Il cenone animato
L’uomo ragno arrivò con un filo...
di ritardo e dovette suonare,
sette nani con basso profilo,
stavan lì senza farsi notare.
Winnie Pooh si leccava le dita,
ricoperte di gocce di miele,
Biancaneve sembrava assopita,
masticando una torta di mele.
Mentre a Peppa scappava un ruttino,
Barbamamma tagliava i panini,
non curante che poi Pollicino,
con il pane riempiva i taschini.
Indossando antiscivolo strette,
Cenerentola scese a ballare,
gli orologi eran senza lancette,
fino all’alba poteva restare.
C’era un cane coi suoi fratellini,
più di cento con tante macchiette,
Cappuccetto con tre porcellini,
discuteva di lupi e casette.
Topolino tagliò il panettone,
poi Uncino stappò lo spumante,
a Pinocchio cresceva il nasone,
sotto gli occhi del grillo parlante.
Al trentun di dicembre lo fanno,
ogni volta tra amici e parenti,
un cenone, per dirsi "buon anno!"
E poi vanno...
felici e contenti.
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