Gennaio
Mondo in bianco e nero
l’unico colore
una farfalla imbalsamata
dal gelo lucidata
e il mare uno specchio rotto
mischia i suoi cocci
e digerisce i volti
Si sbracciano le palme
accompagnano fogli di via
e i gabbiani li timbrano
corrotti da pesci
I tetti pagine bianche
nessuno le scrive
perché le storie troppo lunghe
e la malinconia svela
in anticipo il finale
I cuori bussano ai cappotti
la noia risponde a sbadigli
e un amore gioca a testa o croce
e vince un ricordo
illuso s’impicca al naso
che fumante punta l’infinito
e poi s’accasa tra due dita
Orme sulla neve
spirale a non so dove
e la partenza è già arrivo
Orge di comignoli
nei fumi spoglie speranze
sollazzate in nuvolette
nel vento amplessi in vortici
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