Il sapore dei papaveri

Vecchi pini dormono sogni d’inverno.
Specchi di bronzo sono i tuoi occhi.
Specchi senza cornici.
Cerchi di pietra intorno alle iridi.
Cerchi d’acqua e pietra.
Ed io ancora a cercarti. A cercarti dove ti ho perso.
A perderti dove ti ho incontrato.
Nella mia mente dove ti ho inventato,
sognato, desiderato.
Lenzuola bianche si lasciano cullare da venti gentili.
Tra i miei vecchi pini bruciano fiori di vetro.
Affondavo le mani nei capelli bruni della notte,
per te.
Zingari dal volto d’argento
hanno ingannato la luna.
Parole di perla cadevano dalle labbra.
Cadevano nei solchi del Nostro Amore, deriso, umiliato,
confuso, arrabbiato.
Il nostro Amore che tutto travolse.
Come il rosso dei papaveri.
Il canto delle rose.
Il rumore delle ali di una farfalla.
Il battito spaventoso e dolcissimo del cuore.
©
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L'autore
G Mirra
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