La morte scrisse il suo nome sulla neve

Gelido ora il ricordo.
Lei venne a tarda ora
con il volto pallido
e gli occhi scuri dell’inverno
-La morte scrisse il suo nome sulla neve -
con una punta d’argento
e un lampo di ghiaccio
nel duro cuore di diamante,
vergò la sua condanna.
-La neve, così candida e innocente...-
Lei dunque venne e la macchiò
con un sangue nero
in uno spruzzo di disprezzo
per la bellezza in boccio
- Perì il giovane fiore bianco --
nato in una stagione ostile,
senza mai aver conosciuto
l’ardore di un fuoco d’estate,
senza mai aver amato.
- La collina rimasta nuda, pianse. -
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L'autore
Sabyr
Amo la poesia e l'arte...tutto ciò che esprime emozione...Mia nonna era poetessa e credo di avere ereditato da lei questa passione...Amo il mistero e tutto ciò che non è banale e scontato. Non amo parlare di me. Spero lo facciano le mie poesie...lì metto tutto quel che sono, la mia forza, la mia fragilità, i sogni, gli
Commenti (1)
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romeo cantoni8 gennaio 2018
...Surreale, molto surreale, ma scava un solco emozionale sulla fredda neve... La collina poi rimasta nuda che piange... immagine bellissima... Sabyr, auguri.