L’amore del sempre
Pasquale Lettieri
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La prima luce che bagnò
i miei occhi senza lacrima conosciuta
fu azzurra, poi divenne celeste come il cielo.
Riconobbi da subito il paradiso,
il volto di mia Madre.
Vidi così,
il primo angelo di questa terra
tra l’odore del borotalco
e quello profumato delle rose.
Era Maggio.
Cercavo sempre,
per istinto sconosciuto
di mordere la fragola sopra i suoi seni,:
" Montagne colme di latte "
Imparai presto a succhiare,
a riempirmi
dell’onda,
dell’arrivo del latte;
beato poi,
mi addormentavo nel nel nulla,
senza paura.
L’odore dell’amore,
della carne,
il sapore dei baci,
s’impressero nelle viscere tempo dopo.
Un tatuaggio indelebile ancora
porto impresso nella mia anima.
Da uno specchio profondo,
pezzi di luci,
tessere di un mosaico i miei ricordi.
Vidi la Sua immagine intera
per la prima volta,: " Mi accarezzava il tutto "
M’ innamorai in quel tempo del sempre.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta Complimenti ben verseggiata. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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carla vercelli6 febbraio 2018
Che meraviglia questa poesia! Un momento così lontano, intimo e vitale evocato mirabilmente dal poeta, con una chiusa sublime! Complimenti!

