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Riflessioni 6 gennaio 2018 · lettura 2 min · 5324 letture

La sedia

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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In questi giorni di festa, c’è vita che va con vetrine illuminate e gente allegra a riempire negozi e chiese addobbate all’occasione, tutto ci appare gioia, e anche l’anima è propensa all’amore... In questi giorni di festa, da passare in famiglia attorno a una tavola imbandita fra deliziosi manicaretti e chiassose parole ciò che più risalta, è quella sedia vuota... quella sedia non messa in disparte in un angolo buio, ma una sedia al centro della nostra tavola come fosse una macchia d’assenza nel colorato desco. È lì per ricordare chi più non è nell’essenza a noi conosciuta ma vive in noi come sempre è vissuto. Una sedia vuota che riempie la stanza che ci parla di lei, come solo il ricordo sa fare. Ognuno di noi in questa tavola ch’è vita ha una o più sedie occupate dalla memoria di chi nell’oltre ci ha preceduto, ognuno di noi, durante il pasto volge lo sguardo su quella sedia immaginando di vederla riempita da quell’entità che è amore e che dentro noi mai rimarrà libera. Ogni volta che il cuor mio è in festa anche io poso lo sguardo su quella sedia e ogni volta, mi sorride...
#Amore#Vita#Desiderio#Memoria#Sogno
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Ognuno di noi in queste feste ha avuto una sedia vuota... Ognuno di noi ha sognato di vederla, anche fosse per solo un attimo, "riempita" di tutto l’amore che ci manca...

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (1)

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gabriele vacca9 gennaio 2018

E vero, ci sono tante sedie vuote al desco, io ne son testimone, e nelle grandi feste, per esempio Natale, vorresti esser felice, ma quella sedia vuota, allontana la voglia, d’essere giubilante, ma con coraggio affronto la volontà di Dio, pensando all’angelo mio. Vai sereno.