La bancarella
Travaso attenzioni
al venditore ambulante
con occhi al crepuscolo
osservo il tramontar
della sua bancarella
quando i solitari escono
alla ricerca delle ultime
consuetudini usate
dalla folla già rincasata
quando i sognatori
ricercano gli ultimi istanti
prima del risveglio
quando anche io ricerco
le ultime tracce
di una nostalgia impertinente
nostalgico per una nostalgia
ora voluta
o quando ancora ricerco
brevi echi di sopore
ma l’ambulante
non vende torpore
mi vende unpo'
della sua povertà
in cambio della misera
mia ricchezza
la bancarella
è il compromesso
per brevi parvenze
di caute ambizioni
e puoi trovarci di tutto
e accontentarti mai di niente
nella bancarella
puoi stringere ricordi
di asprigni sapori
nel ricordo già scordato
e nuovamente ridesta
l’uggioso sfilar per le strade
tra superstiti vie
con le sacche colme
di celati futuri
che il passato
ha già usurato
la bancarella
è sempre chiassosa
si eleva al rumore
della sua umiltà
la bancarella è un imbroglio
per la nostra curiosità
curiosità attratta sempre
da qualcosa più in là
e l’ambulante diventa lo slancio
al tuo vagabondare
la bancarella è una valigia
dove racchiudere tutti gli sguardi
©
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Sincity
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