"La Luna, l’amore ed il pozzo"
Sandrine Novelli
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Gentile, nobile signora
questa Luna,
ci osserva quasi indifferente
da così lontano
Da quel cielo che di volta in volta
per noi umani si mostra or limpido
or tenebroso ad assecondare
gioie o disperazioni
Ineluttabili percorsi
indegni agli "Dei"
Eppure quella notte
pianse anche la Luna
emozionandosi
allo scolorir di quel volto,
esangue,
quando giacque
al perduto amore
l’esile fanciulla
ondeggiante fra perduti flutti.
Tutta un tremito
d’improvviso scivolò
dal cielo questa luna,
al cospetto attonito di mille stelle,
ed ancor più incredule
le lucciole del prato
ammirate da cotanta danza.
Libera in discesa
in silenziosa, pallida caduta
sin giù al nero fondo
d’un purolento, abbandonato pozzo
volle raggiunger la bimba,
in salvifico intento,
Oramai inutile sacrificio
anche la Luna divenne
preda d’amor perduto
nei flutti infami.
Cercatela nel pozzo
fagocitante e crudele,
Calate il secchio,
orsù salvatela
purtroppo il mastello diromperà
più e più volte
il candido disco
e mai più sarà frinir di cicale
e canti alla Luna
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