La zona dorata
Maria Vittoria Spinoso
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Quel luogo angusto era,
era la nostra zona
dorata, dove odori
di casa e di cucina
vivevano connubi
insieme in quella strada.
Il cielo di colore
rosato, quando a sera
la luce all’imbrunire,
la fine decretava
della nostra giornata.
Sempre ogni volta insieme
i giochi di bambine
erano irrinunciabili
e guai rimandarli.
Ci vedevamo allora
dopo i compiti tutte
là, nel cortile dopo
la barricata, quando
il sole decideva
di darci il suo saluto
con i suoi caldi raggi
che si insinuavano
all’inferriata, come
se volesse restare
lì a guardare noi.
Ci sedevamo accanto
sopra un gradino solo,
una per una, come
formiche ad un raduno.
Creavamo mille giochi,
inventavamo gare,
spettacoli e racconti
ed immaginavamo
storie di altri tempi,
storie da recitare.
La gioia ci faceva
tornare a casa liete
con gote rosse rosse
come la marmellata...
tornare dalla mamma:
fine della giornata.
Era davvero bella
quella zona dorata!
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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