"I sogni del ciliegio"
Stefano Drakul Canepa
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L’aria era ancora fredda
ma il fiore non aveva atteso
i sogni di primavera
per esalare il suo profumo
ed era sbocciato
fra i piccoli sogni
di una terra dura
per la notte ancora lunga
Tu attendevi ancora la neve
ma i sogni del ciliegio
erano già vivi
nella sera che sfumava
fra le lune d’inverno
le proprie ombre
cariche di un dolore soffuso
come la luce tremante
delle stelle a gennaio.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bravo Stefano che belle immagini! (Patrizia Ensoli)
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