In volo tra i gabbiani
Pasquale Farallo
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Forse non ci sarà più il tempo
di raccogliere il grano nel campo
o sorseggiare l’orzo quando è caldo
Sentire il caffè che gorgoglia sul fuoco
l’odore del pane tagliato di fresco
o il friggiolar delle uova nella padella
Quando al mattino apro la finestra
io vedo la strada animarsi di gente
chi chiama, chi grida, chi bacia la sposa
Poi tutti di corsa verso una meta
come se il tempo si possa afferrare
e ad ognuno in mano ne rimanga qualcosa...
Ma il tempo sfugge e si avvicina furtivo
e le mie spalle sono sempre più curve
sotto il peso degli anni e di tanti fardelli
Forse non sentirò più il fischio dei gabbiani
che volano felici in alto sul mare
e si rincorrono in cielo, facendo ampi giri
Tuttavia mi sentirò più leggero
perché sarò anch’io lassù, con loro
finalmente libero di volare
©
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L'autore
Pasquale Farallo
La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
MI piace l’idea dei gabbiani che in ampi voli sopr (emiliapoesie39)
il mare epossono godere dello spettacolo terreno (emiliapoesie39)
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