Strimpellata del’addio
Più non strimpella la chitarra mia
e giace spenta in un anfratto triste
dove la posi con malinconia
quando appresi di cose giammai viste.
Nel mondo c’è una grande confusione
e una violenza senza precedenti,
è davvero una triste situazione
che di paura battere fa i denti.
Atti inconsulti, i deboli spregiati,
sopraffazione di chi sta in disparte,
sono evidenti i tristi risultati
dai quali la giustizia si diparte.
E verso d’essa appare un gran dispregio
da parte degli stolti usurpatori
che pensano sia alto loro pregio
l’ordine e la giustizia fare fuori.
Questo mondo sta andando a ruzzoloni
ed hanno prevalenza i non onesti,
son sopraffatti senza speme i buoni
e quindi i risultati sono questi.
E adesso la chitarra mia festosa
che nel mondo lanciava le canzoni
giace triste in quel canto polverosa
fra le tele dei ragni e senza suoni.
Ma la riprenderò certo ben presto
purché nel mondo pace ancor vi sia
e saprò fare allora manifesto
un bel canto d’amore e di allegria.
©
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Spero con te in questo canto d’amore e (Sara Acireale)
d’allegria. Ne abbiamo di bisogno (Sara Acireale)
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