Tristezza di Firenze
Triste è Firenze nel piovoso giorno
che i monumenti splendidi già abbruna
e non avrà di luce alcun ritorno
poiché la sera incombe inopportuna.
Con il pensiero allora me ne torno
ad un serale splendido con luna
che tutto svela quel che c’è d’attorno
e illumina bellezze ad una ad una.
So che Firenze solo nostalgia
provoca se si è da lei distanti,
ma io son qui con la tristezza mia
che in questa sera ha sintomi pesanti
perché nel cuore non c’è più poesia
anche se la città mi sta davanti.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un sonetto bellissimo. Complimenti. (alias Marina Pacifici)
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo20 gennaio 2018
E’ bello e intrigante leggere qualcosa che è vivo... la senti suadente la reale presenza con cui l’Autore... con la sua poetica grazia... ci sa portare ... La senti palpabile quella tristezza con cui guarda un cuore ...pur immerso nella bellezza intramontabile dell’amata Firenze... Pacata e dolce musicalità tra i nostalgici versi. Molto apprezzata.
