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Riflessioni 21 gennaio 2018 · lettura 2 min · 729 letture

Tempi che fu

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Nei tempi appena andati non era cosa facile davvero gestire l’agognato incontro con l’innamorata che sognavi e che più d’ogni cosa amavi tanto da immolar la propria vita. Nessuno ancora avea l’aggeggio oggi chiamato cellulare da mettersi d’accordo sul da fare: per poter prendere un appuntamento era come fare un terno al lotto imperterrito andavi tornavi e ritornavi in quella poco trafficata via con la speranza che uscisse fra non molto per comprare derrate alimentari o per portare l’acqua dalla fonte oppure per andare in farmacia e se trovavi il giorno fortunato di solito finivi ripagato e l’incontravi al primo tentativo. Ma non per questo tutto era risolto non potevi fermarla per la via pur se fosse poco trafficata vi eran svariati occhi a far la spia dalle finestre, comprese quelle della zia e chi spettegolava senza senno: così, quando incrociavi la tua bella con l’occhio facevi qualche cenno e passando a Lei molto vicino le sussurravi il dolce messaggino senza fermarti per non dar nell’occhio a chi spiava dietro l’abbaino. L’intesa veniva presa al volo e con la scusa di comprare un grembiulino ci si trovava nella sobria merceria dove il mercante faceva l’occhiolino: oggi non sono più di moda i nascosti ed accoglienti angolini creati in posticini disperati che solo il creatore conosceva e che sbadato, Lui non si accorgesse di ciò che sul sito succedesse. Anzi, sembra che i personaggi incoraggiasse a restare sempre più nascosti come sardelle, stretti ed avvinghiati che perfino il respiro stava assente in quelli angoli stretti ed appartati dal creator dei cieli architettati che dopo aver con cura ponderato gli aveva in qualche modo camuffati. Quel posto era sicuro come un forte per protegger la forza del destino ma confidar dovevi nella buona sorte e qualcuno si sentiva sfortunato quando trovava il sito già occupato e svaniva l’ardore pregustato. I nascondigli per gli innamorati venivan da tutti rispettati e dai tempi della loro creazione furono dai poeti immortalati e da generazioni frequentati fino a quando il pregresso gli ha obliati.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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Bravo e like. (Marinella Fois)

Commenti (1)

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Marinella Fois23 gennaio 2018

Storie d’altri tempi, piacevoli versi che inducono alla lettura sempre più avvincente!