Piuma (o dell’Infinito scorrer della vita)
valentinatortora
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Ti posasti,
lieve,
sul prato,
Piuma.
Eri
stata rosea, paffuta
come guancia
di un bambino,
lieve.
Cantavi
note a Primavera,
a sera,
ed udivi
il canto di tua madre.
Ti dissero:" Cammina",
Piuma.
Salisti
un giorno
su un treno,
ove
tanti bimbi, spauriti, eran
con te.
Sciolsero l’abbraccio
di tua madre,
disperato.
Ti portaron
a lavar l’anima tua...
Ed ecco, che,
ora,
sei Piuma,
anima lieve,
a ricordo
dei Giusti
che, come Piume,
volaron
in cielo...
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L'autore
valentinatortora
Sono nata, bambina spensierata, in Friuli, terra che amo e conosco, 55 anni fa. Sopratutto, conosco il suo mare, dove trascorro, fin da bambina, le estati. Vivo in Veneto, a Treviso. Ho due figlie, 4 gatti, una cagnolina trovatella. Insomma, amo moltissimo la natura. Sono laureata in Inglese e Tedesco, (laurea allo IU.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
nella delicatezza di una piuma tanto dolore (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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romeo cantoni26 gennaio 2018
Versi leggeri come una... piuma che scivolano silenziosamente sull’Anima... plauso alla Poetessa...
