Il treno del non ritorno
Maria Assunta Maglio
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Perché...
Perché orrore e persecuzione,
negli occhi di gelo non c’era umanità,
violenza e morte al risveglio del sole,
perché Ebrei
indesiderati... diversi.
Spinti nei vagoni della sofferenza,
marchiati come bestie da macello,
ammassati e privi di respiro
viaggiarono il treno del non ritorno.
Scarpette nel cortile della morte,
facevano sotto il cielo un grande mucchio,
in cima... un paio rosse...
erano del bambino col pigiama a righe.
Erano lager del silenzio,
l’eco del tormento che non trova pace,
Olocausto...
da non dimenticare.
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L'autore
Maria Assunta Maglio
Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
La bacheca della poesia
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Da non dimenticare e imprimere nella coscienza (Sara Acireale)
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