Un tuffo ed è già ieri

E i giorni si rincorrono
offrono il fianco a sogni sbiaditi e respiri stanchi
muovono la memoria in tortuosi tornanti
mescolano echi scivolando su prati sbiaditi
spalancano le braccia ad antichi voti
dove il tutto era tutto e per sempre
e ancor sulle labbra quei baci freschi
rubati e pulsanti nelle vene come sangue che scorre
“Ti aspetto stasera, al solito posto, non tardare”
E l’attesa fa il battito acceso e il passo veloce
“Se tardo mi aspetta”, ma io non voglio tardare
E nella notte siamo isole perdute, arroccati a noi stessi,
abbiamo spento anche la luna
che nel buio anche le ombre si fanno silenziose.
E il tempo è volato, scandito dal vento,
un tuffo ad occhi aperti,
ed è già ieri.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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