Fumo
Se da quel ... usciva
creava nuvola e poi si dissolveva.
Mille speranze, sogni, cuori,
tornavano alla terra.
Quasi a nutrirla, io pensavo.
Come concime, come latte in bocca a chi piange.
Come colpa non mia da pagare.
Lo guardavo quel ...
e se respirava piangevo.
Lo guardavo quel ...
e se non respirava
mi azzittivo in silenzio, singhiozzando.
Io non potevo esser nato per diventar fumo.
Avevo speranze, sogni, cuore
ed ero persona come loro
su questa terra.
Quel camino non poteva essere la mia ultima casa.
La mano più dolce mi stringeva.
L’addio nello sguardo di mio padre
era la mia forza.
Una carezza...
- Ora dormi, domani vedrai, sara meglio -
era mia madre.
- Notte -
ero io.
©
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