Ti presi con ardore sublime
massimo turbi
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s’addensano flebili ombre
nei ricordi dei tuoi contorni su di me
sfuggivi ai baci
desiderosi d’affetto
mentre le voglie crescevano
dentro alle mutandine
regalati nei giorni di festa
una cascata d’acqua cheta
nei ruscelli primaverili
elettrizzata dalle vampate
di passione inarrestabile
ti presi con ardore
come fuscelli al vento
nei brividi incantati
alleggiavano sulla pelle bianca
ricoperta dalle mani audaci
nel farsi trasportare dai respiri ansimanti
che inebriavano la nostra voglia
di stare insieme
ti slacciai le tenere promesse
aiutandomi con mani tremanti
e sguardi accecanti
donandomi gl’intimi profumi
di femmina vogliosa
nel farci provare una moltitudine
di piaceri gocciolanti di umori
in questo tappeto di viole
non curanti del mondo
che girava intorno a noi
noi fermi ad aspettare
il nuovo mondo costruito
intorno a noi
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massimo turbi
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