"La colpa era mia"
Stefano Drakul Canepa
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L’errore era mio
quando ti muovevi in controluce
e non c’era nulla da dire
alle nuvole stanche
Il silenzio era rotto dalle stelle
con il davanzale graffiato
sui muri in pena
per la scarsa speranza
Eppure la colpa era mia
perché non sapevo delle ferite
lasciate aperte al sole
mentre parlavo con la luna
Forse volevi morire
ma senza fare alcun rumore
fra le pantofole
rese acide dalla pioggia
Di una stupida sera d’autunno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Tanta poesia, Stefano! (Patrizia Ensoli)
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