Viale D’Inverno
Nel freddo che fa danzare i denti
e irride i lampioni
sul viale di vetro
bussa a se stesso
il bastone di un povero
che illude di portare
al podio i piedi impacchettati
con plastica occhialuta
A molla gli arti di un passero
croccanti al salto
e assenso al vuoto col becco
a ingoiare briciola immaginata,
s’invola stanco
verso indomita speranza
Siede il tempo col berretto di nuvole
sulla vecchia panchina di ferro
aspetta l’inchino del sole
per alzarsi e contare i respiri
con incolmabili ritardi
sulle falcate mutevoli del cuore
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli2 febbraio 2018
Una poesia che possiede una bella forza evocativa le metafore controllate e dosate sapientemente trasportano fino all’ultima strofa; bella e di grande impatto!
