L’ultima foglia nel giardino d’inverno
alias Marina Pacifici
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Un disperato sussurro
di grazia e misericordia
tacita preghiera rivolta a Dio
mi è giunto dal tuo sguardo indifeso e azzurro
posato sul mio.
Ultima foglia nel giardino d’inverno
scossa dal vento d’oblìo
tremante al gelo sul calvario rimani.
Ormai vinte, esuli dalla speranza,
si sono arrese le tue mani.
Farfalle di febbraio
senza più primavera
bianche di neve brancolano
nella tenebra
cercando invano del giorno la luce.
Ed io spettatrice muta e desolata
nella notte che ha perduto anche il sollievo dell’alba
non mi rassegno, madre,
ad assistere impotente al tuo supplizio
all’ombra della croce.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Quanta sofferenza... Il mio abbraccio Marina (Lara)
mi sono sentita partecipe di tanto dolore. (emiliapoesie39)
Commenti (1)
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e
emiliapoesie394 febbraio 2018
tenere parole che nascono dal cuore per dire tutto il dolore e l’impotenza di una figlia nei confronti di una madre che si avvia per il tragitto più accidentato che gli resta. molto commovente...
