La rosa
Pasquale Lettieri
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Racchiusa in delicate lingue di velluto rosso
si schiude lentamente la rosa
come le bocche degli innamorati al primo bacio.
Apre il centro del corpo
come le partoriente in sala di travaglio,
spinge se stessa fuori da se,
lotta contro la gravità.
Lentamente
con sforzo e fatica
apre ogni porta di petalo
per offrirsi al cielo,
per essere baciata dal giallo colore del giorno
e dal bianco pallido macchiato colore
della luna di notte.
Magro il suo corpo,
decorato da braccia verdi
e spine di legno,
la testa alta,
l’alito profumato,
dritta la postura,
come una regina senza corona,
fragile e delicata.
Si scompone poi nel corpo
col passare dei giorni
come ogni cosa su questa terra,
decade, perde piano le lingue sottile,
resiste per breve ancora al tempo,
poi appassisce lentamente,
senza più forza abbassa la testa,
cade nell’oblio senza tempo
con il respiro profumato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima! (carla vercelli)
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