Il Sessantotto

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Il libero pensiero... pericoloso. Bei tempi. Complim (Luciano Capaldo)
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Ogni tanto la gioventù ha l’illusione di scrivere la storia, per poi magari accorgersi di essere stata astutamente manipolata da qualche potere occulto al quale, pur sforzandosi, non riesce a dare un nome. Chi fu davvero a "sviare giovani menti", ad ammodernare "ancestrali miti", a creare quei "luoghi fatui e indefiniti" senza "nesso"? Forse lo scopo era proprio quello di non far "crescere il libero pensiero" nelle masse, ottenendone vantaggi, da parte di una élite camuffatasi da altruistica amica del popolo... La bella e profonda analisi poetica (anche se probabilmente da me un po’ travisata) dell’autore mi ha fatto rivivere quegli anni e ripensare a ciò che il mezzo secolo trascorso non ha ancora saputo ben chiarire.
Una rivoluzione mancata o una rivoluzione rimandata. L’esistenza di un libero pensiero è una utopia, è come un prigioniero che anziché essere in cella è su un’isoletta con quello che l’isoletta gli concede. Anche le rivoluzioni, non sono la rappresentazione della libertà, ma sono costruite e pianificate secondo un pensiero che è legato ad altri schemi. Combatto un sistema per sostituirlo con un altro.

