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Impressioni 8 febbraio 2018 · lettura 1 min · 1331 letture

Era mia madre

Rosanna Peruzzi 570 poesie pubblicate
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Era mia madre in quei raggi di giugno ricordo i suoi occhi sono dentro lo specchio riflessi nel mio sguardo. Era mia madre nell’orma della memoria nell’ambra della dimenticanza. Un abbraccio celere assente di un vero sentimento sottile petalo precario in uno schiaffo d’aria. Era lì... in piedi senza parole nè l’accenno di un sorriso. Una croce sul cuore ha sepolto il suo nome e i miei giardini di scheletri dissolti nel sonno del tempo. Era... tutto quello che ho giurato di non essere.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosanna Peruzzi

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


una poesia che non si dimentica! brava poetessa (Stefana Pieretti)

un abbraccio (Paola Riccio)

Quella di Eolo è parafrasi condivisa! Un abbraccio (Patrizia Ensoli)

Pregna di sofferenza... un carissimo saluto! (Maria Fiorella Corazza)

Si sente ... anche l’esigenza di pace. (Wilobi)

Sono rimasta sorpresa (Sara Acireale)

commossa e mi hai fatto riflettere. Bra (Sara Acireale)

La bacheca si mangia ancora le parole, scus (Sara Acireale)

Commenti (6)

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Eolo8 febbraio 2018

Un testo doloroso, lucido sferzante, in un volere dimenticare un amore di sangue che non lega ma divide. Versi di difficile interpretazione, propria dell’autrice che parole profonde commuove e nello stesso tempo sorprende. Lo specchio riflesso non è altro che un prendere le distanze da chi non si vuole essere e il grido interiore è manifestazione di distacco voluto per propria consapevole scelta.

Stefana Pieretti8 febbraio 2018

una lirica colma di dolore un dolore arrabbiato la tangibile sofferenza che scorre tra questi versi danno al lettore un brivido .

L
Lara9 febbraio 2018

Fondamentale punto di riferimento, per ogni bimbo, è il rapporto con la figura materna che, se non è sereno, può lasciare una ferita incurabile per tutta la vita.

r
romeo cantoni10 febbraio 2018

...Versi dolorosi dai quali si intuisce un teso rapporto che la Poetessa tuttavia esprime con chiarezza di sentimenti non rancorosi... in quello schiaffo d’aria il Tempo ha seminato la giusta esperienza...; plauso alla Poetessa.

Sara Acireale10 febbraio 2018

Era tua madre e... lo è ancora. Era tua madre, una donna che è stata schiaffeggiata dalla vita e dentro di lei non c’era più nemmeno il sorriso. La vita porta con se dei ricordi incancellabili, sono legami di sangue. La figura materna è, comunque, colei che nutre, cresce ed educa un bambino donandole tanto amore, una vita migliore e diversa. È LEI il punto di riferimento a cui attingere, con cui plasmare intelligenza e carattere. Versi che mi hanno fatto riflettere e commuovere scritti in modo sorprendente dalla Poetessa

Stefania Siani13 febbraio 2018

L’eterno rapporto di amore/ odio, quello che lei è che non vuoi esser e che invece sei. Bellissima e condivido in pieno