Trantran
Mille e più passi ancora
calcano l’andirivieni quotidiano,
su strade selvagge
di tacchi, tocchi, e rombi roboanti.
E’ la calma semipiatta
che corre a perdifiato,
con il brusio che s’accalca
nella cervellotica voragine mentale.
S’odono i rintocchi creativi
dei pensieri che affollano
la marcia dei viandanti.
Dramma e piacere
del vorticoso ritmo ritmato
convivono
col commediar la propria vita
in questa storia di passanti
a passo zebrato.
In questa teatralità
ciascuno recita a soggetto,
ciascuno spasima di celebrarne lodi,
il dì di un viaggio senza tempo.
Quale segreto attende
il poetare profetiche parole
incise sull’aria...
Attendo aspetti mai sperimentati
messe in scena brillanti
in questa narrazione di vita.
Scenica immaginazione
o impalpabile sogno
solo l’animo guarda e anela,
soltanto la sfida vera,
in questo sordo sipario,
potrà costruire, ciò che i posteri,
potranno applaudire.
©
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Commenti (1)
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sergio garbellini9 febbraio 2018
Una poesia molto descrittiva con passaggi e argomenti validi che toccano ogni angolo del nostro vivere quotidiano, versi che entrano nella nostra vita di sempre e ne traggono riflessioni che vengono esternate in modo alquanto interessante. Fantastico il procedere all’interno dei pensieri e dell’esistenza di tutti in rapporto alle sensazione che la vita stessa trasmette e che ci riflette con grande evidenza. Si nota che, a Colei che li ha scritti, piace volare dentro alle situazioni più ermetiche per scoprirne i messaggi e i segreti, nell’insieme alquanto coinvolgente.