Sei stato

Quante volte volgendo lo sguardo
ti ho sentito entrare
nelle infinite porte che il mio cuore
errante andava chiudendo.
Là fra gli anfratti dell’anima assorta
ove la luna nel suo claro esistere
avvolgeva manti
di rarefatte estasi .
Gravide sembianze di sale .
Quante volte fuggendo ho lasciato
che fosse
il domani ad incrociare il muto
inespresso alitare dell’anima
e fra le corde gettate dal vento
Migrando lasciavo i tuoi occhi
alla porta del silenzio.
Il tuo restare accoglie del mio vagare
firmamento rarefatto e candido.
Sei stato l’impetuoso tempo della giovinezza
e resti l’icona dorata della sera.
©
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L'autore
adrianab
E ciascuno racconta un frammento di storia. Una goccia di vita. Liberando attimi veri fra ombre e luci.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
così capita entrino nell’anima e sia un subbuglio (Stefano Acierno)
molto, molto bella (Stefano Acierno)
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