"Non vedere la luce"
Stefano Drakul Canepa
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Il sacrificio di ogni giorno
è arrivare a sera
con il respiro corto
e le mani piagate dal cielo
Non vedere la luce
finché il vento
non diviene un soffio nero
e sperare nella pioggia
Per tremare l’acqua sul viso
e sentirsi vivi
nel tempo che scorre
come una goccia sul vetro
Il dolore di ogni notte
è attendere l’alba
e gettarsi in strada
prima che il sole scaldi l’aria
Nei mattini d’inverno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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