Vogliate
Vaibhava das Vito Parisi
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Domani sarà, in noi, il dì Vostro, a onore:
"Vogliate convenir, Voi due, clementi!"
Egli è il bel Sir sovra Sue alme genti,
ella grazia di Lui, Che move ardore.
Fiorenza è Tabernacolo in fervore
di lumi e maggio, di sublimi eventi;
ivi incentrate glorie, a noi fulgenti,
ed Egli è il Re, sovra il poeta core.
Allori e rose senza spine, a intreccio
pergole forman, su Voi, sacre are;
cantan cicale, al rorido merigio;
campane sonan, pievi e poggi a seggio
e idillio Vostro, u’ luce è soave mare...
...ciascun sacello, è, a ciò, in eterno, ligio...
...le gioie perle, si, infinite; e rare.
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L'autore
Vaibhava das Vito Parisi
Autore stilnovista, di argomenti cortesi e teologici nel contempo, tratti da basi platoniche. L'ambiente politico è quello del Sacro Romano Impero medievale, la patria morale Firenze. Osannante lo Spirito di Iddio in madonna, sotto forma di grazia, mi inchino a Signoria celeste e, di conseguenza, terrena, a potestà uma
Commenti (1)
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e
ex Lorenzo Crocetti16 febbraio 2018
In questo brillante sonetto di Vaibhava das, composto nello stile suo con un verso finale in più, si riscontra veramente l’assoluto contatto con gli aedi stilnovisti di un tempo, quelli che fecero del sonetto una della più belle voci poetiche. E senza dubbio il poeta in questione, nella stesura di questo genere poetico, appare veramente il migliore, se non altro per la sua totale adesione alla forma dell’antico sonetto.
