San Valentino
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
A ogni amore la sua luce... bella (Rita Stanzione)
C’è posto per tutti sul trono di San Valentino. (Sara Acireale)
Mi piace tanto, Poeta (Sara Acireale)
Molto bella, complimenti! (Marisol58)
Poeta, nel tuo pensiero un amore manca: l’A. vero... (valentinatortora)
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L’amore della memoria, del rimpianto, del tempo sospeso che rivive.
Gli amori, c’è posto per tutti gli amori sul trono di San Valentino… C’è ironia in questa poesia, l’ironia che s’accompagna alla verità. Favole e storie si confondono. Ciò che si crede e ciò che essenzialmente è. Amori detti, urlati, consumati in fretta, evaporati in un istante… senz’Amore...
Stavolta Rasimaco sembra voglia finalmente abbandonare la sua sconsolata filosofia della vita per addentrarsi, una tantum, nel mondo gioioso del giorno di San Valentino, la festa degli innamorati. E pare quasi che anche lui riesca a gettarsi nel fragore intensamente fatuo, ma pur sempre piacevole, degli amori che hanno costellato la vita degli essere umani. In realtà, sotto quell’apparente ironia, che falsamente domina in tutta la lirica, si legge tutta la delusione che egli applica a questa ricorrenza, ove i passati amori si rincorrono in un intreccio quasi ridicolizzato e che riconducono esattamente al suo esistenziale e costante pensiero di sempre: panta rei. E non c’è altro.


