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Uomini 18 febbraio 2018 · lettura 2 min · 545 letture

Il barbone

Francesco Paolo Catanzaro 1065 poesie pubblicate
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Quando quel giorno sono andato alla stazione ho visto a terra un fragile barbone che dormiva felice dentro ad un cartone e sognava beato un libero aquilone. Gli tesi la mano con fantasia e lui sorrise a quella magia di vedersi uno straniero che gli sorrideva a nome del mondo intero. Aveva una guancia rossa di dolore ed un’altra ancora calda d’amore, pensava sempre al suo cuore che era stato strappato dall’emozione. Tradimento di una donna infame che lo aveva lasciato come un salame perché non aveva più un lavoro e a lei piaceva la casa d’oro. Tradimento di un femmina smaniosa che voleva e desiderava ogni cosa e lo tradì per un professionista che gli promise l’ America razzista. Ma un giorno la vide in una cantoniera con la sua profumata balconiera chiusa dentro ad una casa di cartone ed con un secchio di riflessione perché il suo amante l’aveva ripudiata senza preavviso di sceneggiata per una donna tutta svampita nei pressi della Favorita. Quando quel giorno sono andato alla stazione l’ ho visto ancora a terra quel barbone che dormiva felice dentro ad un cartone e sognava continuava a sognare il suo aquilone
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L'autore
Francesco Paolo Catanzaro

Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett

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