Io sono vento

Io sono vento che lambisce il tuo ventre
inarcato e teso ad accogliere il mio Zefiro
e nella forze del suo divenire
tu cedi
sopraffatta e appagata
finché il desiderio si fa respiro
ruvido e sconosciuto
e quando gli occhi socchiudi
vinta
non c’è confine fra cielo e terra
non c’è confine fra terra e mare
Mani sapienti valicano sogni imperfetti
Bocche audaci si spogliano d’ogni languore
E la pelle si fa carne
- una –
Il sangue mesce umori nuovi e voglie antiche
Io sono vento
e al mio passaggio
schiuderò le tue finestre
congiunte
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella (maria grazia savonelli)
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