Improvvisa notte
massimo turbi
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l’incostante notte fredda si tingeva di stelle
assomiglianti a bottoni di madreperla
le fronde oscillavano al rintocco
dei mansueti silenzi
una tenue luce di verde e smeraldo
ornava il volto curioso della notte
fra le siepi odorose tagliate di fresco
scorgevo il brulicare di lucciole
ammantate di fatui sortilegi
che danzavano al fuoco della rossa luna
con passo felpato da pantera
ascoltavo liriche poetiche del crepuscolo
fascianti abbracci si frastagliavano
nel corpo di femmina lussureggiante
accogliendomi come una vergine violata
il ventre suo si faceva sposa con il bramante spirito
che ti rapii dietro alle idi di marzo
le viole sbocciarono nei desiderati cieli infiniti
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L'autore
massimo turbi
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
ricca e bella di immagini e cuore. complimenti (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Antonella1722 febbraio 2018
Armonie di sguardi e ricercatezza di particolari che fanno di questa poesia un vero grido d’amore.

