Tanta Gente La Sera
Tanta gente
non ha nulla da perdere e da trovare
la sera esce e non sa dove andare
guarda vetrine piangere miserie
ed è contenta sente dolore alleato
Le insegne ormai hanno poco da dire
le esche sono finite e le poche rimaste
pentite gridano allerte
In fila, nel loro carapace
tartarughe veloci, rombano e fumano
frustano ricci con aculei spuntati
sotto i portici nei loro cappotti
Gendarmi del buio i lampioni
chi dorme, chi veglia curvo
il proprio destino
chi intermittente protesta al progresso
Ogni tanto, urla schiamazzi
e risate a caccia di riferimenti
poi qualcuno gioca con palloni
deformi, di vetro e non di rado
si rompono a un colpo di testa
e sangue e alcol ultimo cocktail d’addio
Parodie alle stelle
sigarette e copertoni che bruciano
tra sgommate e stridii di freni,
saluti che hanno perso parole
sputate col fumo, rubate dal buio
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