"Fiori di lino"
Stefano Drakul Canepa
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Porta i tuoi fiori di lino
e il vento lieve di fine giornata
quest’inverno saranno
due anni di foglia morta.
L’ombra che scivola via
e il germe di una parola
dimenticata sui sassi
che implorano una stagione.
Sere di nostalgia
e noi sepolti in casa
dove nessuno nota le gocce
di sale macchiato scuro.
Chiudi le tue finestre
ed esponi il lume del ricordo
dalla strada vedranno
il bordo nero del buio
sul gelido marmo della luna.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (2)
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Lidia Filippi25 febbraio 2018
Leggendo questi versi dal contenuto per me forte mi giungono emozioni contrastanti che spaziano fra ricordi tristi e speranze che affiorano. Parole inanellate sapientemente paragonabili a pennellate di un dipinto monocromo, fatto di luci e di ombre, dove i contorni delle figure sono particolarmente evidenti e costituiscono significati indescrivibili che arrivano in fondo all’anima a rinnovare sensazioni antiche.
Antonella Garzonio26 febbraio 2018
Immagini surreali di notevole fattura catturano l’attenzione del lettore indirizzandolo oltre la linea dell’ombra dove l’autore crea e fa rinascere emozioni oltre le parole. il mio elogio.


