"Giorni d’oro antico"
Stefano Drakul Canepa
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Ho teso un filo di riposo
senza più sogni
da accarezzare o pretendere
in questa vampa di luce
Attendo le sere
nel mio regno di nostalgia
e ripenso alle ferite
che si aprivano come comete
Nel cielo d’ebano
pieno del suo muro d’ombra
con qualche stella
a contrastare lo spazio nero
Ho spezzato una corda di tela
fra il rimpianto
e i giorni d’oro antico
lucidato a falsa promessa
Sui miei campi di fragole marce.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Bella, molto profonda (Lidia Filippi)
Commenti (1)
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Lidia Filippi27 febbraio 2018
Di questa vita che molto promette e poco mantiene, lasciando magari amarezza e il desiderio di mettere un confine fra il passato e un presente fatto di pensieri e non di sogni

