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Impressioni 2 marzo 2018 · lettura 1 min · 667 letture

Mattino di grazia

alias Marina Pacifici 656 poesie pubblicate
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Candida, fitta, soffice e lieve danzando dal cielo si posa la neve. Ed il paesaggio ben presto ammantato si rischiara nell’incanto di un marzo di stupore imbiancato. Sbuffa allegro anche un camino dall’esuberante pennacchio. Per la strada sotto la coltre addormentata s’affretta gioioso lo scolaro nel primo mattino. Volteggia la neve con spensieratezza fanciulla e le distanze ed il dolore in un mattino di grazia senza l’ombra della tristezza nel bianco abbraccio annulla.
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alias Marina Pacifici
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Incantevole creatura, tu sei poesia (Lara)

Sì, sei incantevole! Molto apprezzata la poesia (Gianna Occhipinti)

Complimenti bellissima poesia (Francesco Rossi)

Commenti (2)

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Finalmente, ed era tempo! La nostra poetessa, sempre racchiusa in una profonda tristezza, solo rivolta a pensieri tristi di ricordi passati, senza mai una luce di spensieratezza, ora si lancia in una festosa e speranzosa poesia, impostata su una lieta neve marzolina che concede al lettore e a lei un’allegra visione, da quella neve che danza leggera prima di posarsi, all’incantato paesaggio sotto la coltre, al camino che sbuffa allegro, fino allo scolaro che procede lieto nella neve nel primo mattino. Finalmente, ripeto, nella neve si acquieta la tristezza costante dell’autrice, che ora vede solo un presente senza l’ombra della malinconia. E’ veramente un mattino di grazia, e l’autrice ne appare veramente incantata. E soprattutto mutata!

Galante Arcangelo5 marzo 2018

Un bellissimo quadro, riuscito molto bene, immediato, vero, intenso, in ogni cromatica sfumatura poetica. Quindi, non si può che restare piacevolmente impressionati dalla complessiva bellezza paesaggistica che si percepisce, accompagnata dalla bravura dei dettagli, che integrano l’opera tutta. La poetessa è riuscita a trasmettere il freddo della neve, lo stupore di una giornata di Marzo, ricoperto da essa, e l’annullamento delle distanze tra il dolore e la tristezza, annullate, da un cielo che le sovrasta, adoperando i giusti toni pittorici, affinché, la scenografia intera, possa regalare all’osservatore, coinvolgenti sensazioni. Come al solito, un testo da applaudire. Lirica piaciuta moltissimo!