38 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giuseppecasarini.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Uomini
Uomini 3 marzo 2018 · lettura 3 min · 871 letture

Ultimo Ulisside

g
giuseppe gianpaolo casarini 1474 poesie pubblicate
+ Segui
Guido che dalle dolci acque del Cusio dove di San Giulio quell’eremo, lì son vergini pie al silenzio votate lor sol muta è concessa a Dio la preghiera, si specchia al centro solitario, e da quelle cerulee acque del Verbano dall’isole che il Santo patrono milanese noma punteggiate a te lidi del patrio focolare un dì lontan lasciati, forte il desiderio la brama tua, ultimo Ulisside, di solcar mari nuove acque per lo spirito bere alla mente portare nuove ampie conoscenze e all’animo di goder di luoghi nuovi e di bellezze nuove ai più ignote sconosciute e ti sorrise così l’Egeo mar isole dove si rincorron i Miti antichi, dove la man tua con abil tocco su tela mise di quella greca civiltà le rovine antiche, la man che a Olimpia più volte toccò di Prassitele il marmoreo Hermes e gli occhi chiari tuoi di pianto si bagnaron e da ultimo poi l’Oceano oltre le colonne d’Ercole e ben lontan solcato il piede tuo, nuov’acqua sconosciuta, toccò quel fiume quel Rio Paranà e alla vision che gli occhi infiamma la Bolivia selvaggia del Chaco gli Indios dalla bella nudità selvaggia nuove piante insetti nuovi uccelli dal piumaggio strano e la giungla del Paraguay selvaggia ultima meta del tuo umano viaggio che qui volle crudel destin fosse da man violenta la tua luce spenta. No, no ancor tu Ultimo Ulisside vivi: questo per te in Maia il canto dell’amico Vate: “Ed uno di noi, che taceva con fronte ostinata, era sacro a morte precoce, più caro d’ogni altro agli iddii come eletto a perir giovine e in atto di compier l’impresa cui s’era devoto con anima salda. Or quegli nella memoria più fortemente mi vive; e lui vedo presso la ruota del timone in quel punto, ritto su le gambe sue snelle e nervose di corridore del lungo stadio, guatare con gli occhi chiarissimi il solco. In verità, fra i compagni egli era il più pallido. Quasi esangue appariva il suo vólto; ma i suoi biondi capelli sorgevano senza mollezza su la robusta ossatura della fronte nata a cozzare contra l’impedimento; e di virtuoso rilievo su’ chiarissimi occhi era l’arco dei sopraccigli, sobria la bocca e di netto discorso, agile il collo se bene la nuca sì ferma paresse ch’io le comparai la cervice d’Eràcle che l’Etra sostiene tra la bella Espèride e Atlante nella metòpe d’Olimpia. Ei ne sorrise. Ma certo gli sovrastava continua l’imagine immensa d’un cielo.” Or ascolta da lontano questa voce Guido: “Son qua, Ulissìde.„ “Su, svegliati! È l’ora. Sorgi. Assai dormisti. Odi il vento. Su! Sciogli! Allarga! Riprendi il timone e la scotta; ché necessario è navigare, vivere non è necessario.„ ...
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

A ricordo di Guido Boggiani Pittore- Fotografo- Etnologo- Esploratore caro amico di Gabriele D’Annunzio ucciso da in Indio in Paraguay

g
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini

Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!