Testamento
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Una scrittura lineare, un atto dovuto che l’autore esplica con la penna e lascia in eredità un desiderio suo, intimo, personale.
In questa poesia di Rasimaco, che sembra quasi un finale, si condensa tutto il pessimismo sempre espresso nella visione lirica del poeta. La nullità del tutto si esprime proprio in quella caduta libera che non comporta in sé alcun problema, perché se un problema ci fosse non ci sarebbe il nulla, e il nulla invece è assoluto dominante. Nel finale della poesia direi che c’è un accenno positivo che apporta una lieve luce che sembra timidamente squarciare il nero pessimismo. Pur auspicando un pugno di terra sulla bara, il poeta vuole attorno a sè, non la pessimistica tristezza, ma un sorriso. E poi "Il resto lo lascio a voi". E questa piccola fiaccola finale sembra veramente attenuare il totale ed assoluto pessimismo.
Quando la vita terrena si concluderà solo sorrisi davanti la bara... solo un pugno di sabbia ed un cenno con la mano ... e se ci sarà dell’altro verrà deciso da chi resterà... Capita anche a me di pensare a cosa diranno le persone al mio funerale... se la loro tristezza sarà sincera, una falsa o una semplice noia ...ma coloro che mi hanno amato veramente non voglio che piangano... come del resto scrive l’autore... Un testamento spirituale di chi in anticipo pensa alla fine... di chi desidera che i propri desideri e le proprie volontà vengano rispettate... un testo profondo ed intenso...


