Come una preghiera
Francesco Falconetti
237 poesie pubblicate
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come stagni evaporati, sconnessi
camminiamo, claudicanti,
mentre lottiamo, soli,
nell’inerme attesa di una sconfitta.
E mentre gli altri tentano, invano,
di vìolare la loro solitudine,
tu accarezzi quel sole, che si ritrae,
perché nulla comprende,
se non l’ineluttabile divagar delle stelle.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto, molto bella (Antonella G)
Poetica di spessore ammirato complimenti. (Francesco Rossi)
...vera... sensibile autore... (Lia)
bellissima (Paola Riccio)
Commenti (1)
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carla vercelli5 marzo 2018
Una poesia apparentemente molto amara, fra solitudine umana e imperturbabilità del sole che non comprende se non il divagar delle stelle... Constatazione di realtà con molti e apprezzati spunti poetici!

