Vittime immolate all’amore
Teresa Esposito
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Hai strappato brandelli di pelle al cielo,
frustato a sangue la Luna oscurata,
scagliato macigni alle stelle, che implodono
nella notte fonda di sogni frodati.
L’anima farfuglia frasi nonsense,
il cuore infuriato sradica amore
e la bocca urla silenzio a mute parole
che irrompono come spari nel giorno fatale.
Amore, prigioniero di sudicio egoismo,
patologica possessione di amara ragione
procurano straziante sofferenza
ai grappoli giallo sole dei fiori di mimosa.
È tempo di cospargere dignità al cielo ferito,
ai sogni d’amore oltraggiati da infame ego;
di scacciare dal Tempio colui che puzza di peccato,
spargendo profumo d’ incenso in volute di fumo.
Accogliamo la Madre di tutte le madri,
“Donna per eccellenza”, sopportato dolore
di impavida ai piedi della croce del figlio stremato,
ora, un esempio mistico di madre e donna esemplare.
Donne senza volto siedono al fianco del Padre,
fiori sfioriti dall’arsura, assetati di giustizia,
berranno alla fonte della divina speranza,
ardendo nella fiamma d’amore del cuore immacolato.
Donne, vittime immolate all’amore.
©
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L'autore
Teresa Esposito
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Molto bella Teresa... ! (Ventola raffaele)
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