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Introspezione 6 marzo 2018 · lettura 1 min · 1159 letture

Il Giocoliere

Pasquale Lettieri 1111 poesie pubblicate
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Gioco spesso con le lettere, coloro le vocali, vesto di me le frasi, le cito, le cucio, le metto insieme, le accorcio, le allungo, ad alcune di loro faccio le pieghe, le pettino, a altre il ciuffo; Questo, lo faccio spesso con la mia lettera preferita, la A, qualcuno sa il perché. Periodi lunghi e brevi, come i percorsi dei treni, fermate e ripartite, abbellisco stazioni con interessante poesie, aiuto i passeggeri a passare il tempo dell’attesa. Consonanti e vocali sono tessere di mosaico, servono a comporre il disegno psichico del momento, del passaggio del treno nelle campagne del profondo sopra strati di bianca carta.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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Vedo con piacere che ora la sintassi è stata messa (ex Lorenzo Crocetti)

a posto, però c’è ancora roba da correggere! (ex Lorenzo Crocetti)

Commenti (2)

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Adele Vincenti6 marzo 2018

la più simpatica e veritiera poesia che abbia mai letta, è vero a volte le frasi si imbellettano ed inneggiano volando nella fantasia, un fluire di lettere e frasi, imbastite come sarti a comporre abiti da indossare... metafore e fantasia in unica psicosi a divenire quasi vera... ah che divertimento,,,anch’io mi diverto assai...

e

Per me invece questa è una della più "scomposte" poesie che abbia letto. Si comincia con l’errore sintattico iniziale del "LI coloro" invece dell’esatto "LE coloro", poi si prosegue con quel "GLI faccio le pieghe" invece del corrretto "LE faccio le pieghe", poi c’è quell’"allunghe" invece, penso, di "allungo", c’è "GLI faccio il ciuffo" invece che "LE faccio il ciuffo". Insomma un disastro sintattico, perdonando quell’"interessante poesie" che è solo errore di battuta perché evidentemente l’autore non ha riletto la poesia. E certamente non l’hanno vista i pochi redattoria troppo affaccendati a star dietro a tutto e che, sicuramente, non l’hanno notata. E allora ci penso io. Non me ne voglia Lettieri, ma dovevo intervenire. Mi dispiaccio.