La morte della sinistra
Hariseldom
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C’è una gran folla sul sagrato della chiesa dei senza peccato
ecco il ministro della paura in pompa magna e nera cravatta
ecco il gatto di Mao Tze Tung che segna il bidone
la suora claustrofobica sniffa coca e ride alzando la sua gonna.
Chi è morto?
Chiede il vecchio sordo del terzo piano.
La sinistra
gli risponde una ragazza sorseggiando una bevanda
evviva urlano quattro camicie nere
mentre cacciano dal selciato un negro emaciato.
La sinistra non c’è più!
Urla dall’inferno Belzebù.
I padroni ora fanno festa con il comico alla loro testa.
Gli operai assai stremati
non capiscono che succeda
non gli importa della paga
gli arriverà l’assegno del non lavoro.
La maestrina impertinente
mostra il seno strafottente
mentre dal fondo della piazza un buffone
sta facendo da solo la rivoluzione.
Viva Marx viva Lenin
grida il matto con le bretelle
e tra un applauso e uno sbadiglio
pure il gatto di Mao alza la zampetta con gran cipiglio.
Lontano, nelle prigioni del dio del denaro
si alza la bandiera della vittoria
e tutto il mondo ormai finisce in gloria.
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Attualissima e apprezzata (Demetrio Amaddeo)
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