Una giornata qualsiasi
Arriva l’alba
e dietro il monte il sole
già sorge a dardeggiare la natura.
L’osservo
ed è un incanto quel vedere
l’astro che a poco a poco su s’innalza
e la natura tutta prende vita
a cominciar dal canto degli uccelli
fino dell’aria al riscaldarsi atteso.
L’artigiano in paese la finestra
apre ma non si ferma a quell’incanto
deve correre tosto ai suoi strumenti
e la giornata sarà lunga assai.
Nella città
ancora non si aprono i bandoni
è presto e va l’orario rispettato
ma son già desti tutti
e di operai
qualcuno è già solerte al suo lavoro.
Il sole alto ora dilaga in cielo
e tutto è una fucina di lavoro
fino alla sera
ed al calar dell’astro.
Tramonta il sole
e a poco a poco scende
dietro i monti lontani
ed è il suo arrivederci all’indomani.
E chiuso entro le mura della casa
riposa in quiete
fino all’alba
ogni lavoratore d’opra stanco.
Domani sarà un’alba ancora nuova.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
e
Tutte le opere →
L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vaibhava das Vito Parisi8 marzo 2018
In ore ventiquattro avete steso il fluir delle stagioni di Vivaldi; fasi freddine, e, poi, mesi più caldi, lo zelo umano, che ho anche, ivi, inteso.
