Notturno di donna
alias Marina Pacifici
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E’ fermo l’orologio dei ricordi sulla mezzanotte
e la tenebra s’infittisce
in una notte che ha esteso i confini al giorno
nella novena dolente di centomila solitudini
frementi come falene
che anelano ad una luce che non farà ritorno.
Non albeggia
e non accenna ad imbiancare il cielo
quando la memoria è crudele scheggia
e davanti agli occhi
la nostalgia pone un velo di lacrime
che lo sguardo annebbia.
Non passa quest’attesa
quando brancolo nel labirinto d’inquietudine
e mi ritrovo con l’anima al domani sospesa.
Mentre aspetto nella notte
sul binario un treno che non arriva
o quando osservo le rovine a me dintorno
con le mani ferite ed il cuore di vetro.
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L'autore
alias Marina Pacifici
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Emoziona tantissimo, bellissima cara Marina! (Patrizia Ensoli)
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli11 marzo 2018
Ci troviamo dentro una poesia che è come un sospiro invernale la parola urta contro una tastiera drammatica e al contempo la melodia dolcissima della poesia. Un canto alto e cupo che dona un risultato poetico eccelso!

