L’unto di fango
Diego Bello
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Senza fiato
come sotto il pesco
stese le nuvole sul seno
di terra e il viso.
Alterco
d’occhi altrove
e subito labbra
negare il dubbio.
Rumino celia
e non m’avanzano mani
né pori o slarghi di memoria.
Prodigio d’estasi
trascina nell’anfratto
l’unto di fango
che bolle
il bianco della rosa.
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L'autore
Diego Bello
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