Vita
Chissà se rette già scritte
sono le righe che traccio o
d’artificiale traliccio
scendere non voglio.
Di trampolino privo ingresso, poi
infestato da curve e spezzate
il resto, certo mette l’appoggio
Lui, ma mai raggiungerò vette.
Nette e prefissate distanze,
mete senza fissi orizzonti
per ogni tipo di passo, ma
solo il passo di danza, sposta
l’ultimo traguardo.
©
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Commenti (1)
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Galante Arcangelo17 marzo 2018
Introspettive considerazioni e riflessioni valide, espresse in “narrativa”, con dolcezza e intenso sentimentalismo. Un invito a fermarsi, guardandosi dentro e analizzando i perché delle esperienze dolci e amare vissute, affinché si riesca a intravedere, nella vita, il lato migliore che la stessa potrebbe offrirci. Apprezzata, per il profondo contenuto che risiede, soprattutto, nella serenità del cuore che, spesso, è in eterno conflitto con la realtà che lo circonda, non favorendo la tranquillità della vita che va gustata, in particolare modo, assaporandola nel presente. Un testo davvero molto grazioso e significativo!
