Dal sarto
" E’ perfetto"!
disse il sarto, appagato
mentre passava le mani
sull’imponente petto
carezzando la stoffa
di quel nuovo completo.
"Mi perdoni maestro"!
"e mi scusi l’ardire":
"mi sembra di avvertire
un qualcosa di strano":
faceva in tempo a dire
il cliente, adirato
che indossava il vestito
ormai quasi ultimato.
"Quest’abito, le ho detto
non è ancor completato
lo devo rifinire
prima che lo rimetta:
lei rimanga quieto
e si lasci servire:
"e poi", soggiunse il sarto
"guardi che bell’aspetto"
concludeva indicando
un modesto specchietto.
"Se mi lascia parlare
io le volevo dire
come si può aggiustare:
vorrei farle capire
da dov’è che dipende
il difetto evidente
che alla destra mi pende
e a quell’altra mi tira:
le maniche son lunghe
e ci son certe grinze
per la sua noncuranza:
e la spalla sinistra
che a fatica s’incastra
a momenti mi strozza:
così pure i calzoni
sono larghi e cascanti
di cavallo son corti
e alla vita son stretti
non li posso portare
stabilmente slacciati".
"Mi lasci lavorare
ai piccoli difetti
possiamo rimediare
ma sotto certi aspetti
cosa ci posso fare"?
"da che ebbi commessa
son passati tre mesi
il tempo se n’è andato
e mi scusi l’ardire
lei è molto ingrassato".
"Ora mi son scocciato
e scuse non ammetto":
"del vestito iniziato
ci rimetto il tessuto
di velluto pregiato":
"ma tu resti all’asciutto
contemplando il vestito
che non verrà pagato".
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L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Scenetta un tempo assai frequente! (Antonio Terracciano)
Molto carina e ben scritta! Bravo! (carla vercelli)
Commenti (1)
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Augusto Cervo16 marzo 2018
Bella filante si legge di gusto, però povero sarto, quello è ingrassato e non vuole pagare, ma ti pare...
