Il corpo è uno e le città distanti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Altrove è
dove mi sveglio con la voce giusta
la luna soffia sui crateri
quello che manca qui, in terra conosciuta.
E passano i giorni respirando
i turni si ripetono
rimbalzano tra altre musiche .
Il corpo è uno e le città distanti come il cuore
per essere sfarfallio ventilo con le mani
un promemoria d’epoche, ognuna spinge
nel non finito con orme di rinascita.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Diego Bello19 marzo 2018
Il poeta respira in un altrove quasi irraggiungibile. Accorda rimbalzi di musiche distanti e sconosciute tra i crateri della luna. Anche se fa male, spinge il proprio essere vivo verso un infinito vento d’ali di farfalle. Complimenti poetessa.

