La lettera
Diego Bello
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E’ sul gradino grafia che sbava
- lacrima di pioggia, breve.
Il nome latita
tra impronte piante.
In piega un viottolo
di righe incerte sul declivio.
Curve di strascico, pallore
fuori confine.
Grido è il mio nome a voce che rantola:
in cerchio il sangue spinge pugnali.
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L'autore
Diego Bello
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
, Poeta (Rita Stanzione)
Ottima con la Stanzione segnalo (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Rita Stanzione22 marzo 2018
Una lettera può contenere le impronte di chi l’ha lasciata, trasmettere e suscitare sofferenza. Quel grido, infine, è voce viva che ferisce. Il pregio dell’opera è completato dal bel ritmo della sequenza in distici.

